La Costituzione, in prima persona.

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Oggi, martedì 28 gennario alle 17 e 30, presso il Dipartimento di Filosofia, a Villa Mirafiori, nell’aula XII, Via Carlo Fea 2, 00161 Roma, Tomaso Montanari terrà una relazione dal titolo Patrimonio artistico e democrazia come primo incontro del seminario permanente, organizzato dalla Cattedra internazionale Emilio Garroni dedicato al tema di una “Topologia del senso comune”. Questo è il sito del progetto. Chi non ha avuto la fortuna di ascoltare Emilio Garroni quand’era vivo, si guardi almeno questo video. Questo qui sotto è l’abstract dell’intervento.

Il più importante repertorio di immagini della prima età moderna – l’Iconologia di Cesare Ripa – contiene un’allegoria della Conservazione il cui senso è che la «durazione» delle cose si può assicurare solo a condizione di una «trasmutazione».
È proprio così: l’ambiente e il patrimonio storico e artistico della nazione italiana dureranno solo se gli italiani «trasmuteranno» la loro mentalità. Per farlo abbiamo bisogno di pensieri diversi, di parole che non siano quelle – fruste, inefficaci, fallimentari – che affondano ogni giorno il discorso pubblico italiano. Di un altro modo per guardare alla funzione della cultura.

A che cosa serve la storia dell’arte?

In attesa delle tre discussioni pubbliche sulla cultura che si svolgeranno all’Auditorium di Roma nel prossimo finesettimana, condividiamo un intervento di Tomaso Montanari, autore di A cosa serve Michelangelo?, libro ritornato agli onori delle cronache recentemente dopo che la Corte dei conti ha chiesto danni per tre milioni di euro a Bondi e compari.