Street Fighting Year

Bomba o non bomba arriveremo a Roma
di Simone Caputo

“Tutto il tempo non trascorso a consumare o accumulare oggetti da consumare in modo dilazionato sarà considerto tempo perso. Si arriverà a sciogliere le sedi sociali, le fabbriche, le officine perché le persone possano consumare a casa propria mentre lavorano, giocano, si informano, imparano, si controllano. L’età limite per la pensione scomparirà, i mezzi di trasporto diventeranno luoghi di commercio…

Street Fighting Year

di Tommaso Pincio

Non conosco i vostri nomi e nemmeno i vostri volti. Non so quanti anni avete, se siete sposati, felici, padri, tifosi, innamorati, in buona salute. Non so nulla di voi se non che avete identificato una ragazza di nome Alice. L’avete ammanettata e condotta in un centro di identificazione perché si trovava alla testa di un corteo.

Street Fighting Year

fumogeni

A seguito della manifestazione del 14 dicembre, molte voci e molti commentatori si sono cimentati nell’esercizio di racconti improvvisati ed elaborazioni semplicistiche, nessuna delle quali pensiamo abbia colto il senso ultimo e vero di quella giornata.

La versione di Barnaby

In questi giorni di manifestazioni di piazza sta venendo fuori una generazioni di ragazzi molto più consapevoli di quella che le nostre classi dirigenti si immaginano. Mentre il capo del governo li invita a studiare e mentre la letteratura diventa sempre di più una materia opzionale i ragazzi italiani adottano una nuova forma di protesta che vede proprio nella letteratura un loro riferimento centrale (i book block).

Scuole normali per ragazzi normali

Questo articolo di Nicola Lagioia è uscito nel primo numero degli Asini (luglio 2010), una rivista bimestrale di approfondimento, inchiesta e ricerca pedagogica e sociale. Da qualche anno mi capita di ricevere inviti nei licei per presentare i miei libri, o per discutere di problemi più o meno collegati all’educazione civica quali l’Unità d’Italia, la […]