Intervista a Emmanuel Carrère

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All’albergo degli scrittori questa volta l’ospite è Emmanuel Carrère. Si dà il caso che è uno che vale la pena incontrare. E poi dovrebbe essere una persona disponibile. Nel suo ultimo libro descrive di quando, giovane appassionato di cinema, fu ricevuto dal regista Werner Herzog per un’intervista; l’autore tedesco lo trattò così male da aver originato quello che somiglia molto a una specie di trauma. Insomma, c’è da dubitare che Carrère voglia passare a sua volta per uno stronzo. Secondo Les Inrockuptibles è uno dei migliori autori francesi viventi.

Tommaso Puzzilli ha fatto carriera

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Pubblichiamo un’intervista uscita sul «Mucchio» di settembre, a Walter Siti.

di Tito Lima

Incontriamo Walter Siti nel suo appartamento a Prati, a pochi passi dai musei vaticani. Tra qualche settimana lascerà Roma per trasferirsi a Milano. È una torrida giornata d’estate. Nel pomeriggio i sismografi registrano una piccola scossa di terremoto nella capitale. Di altri terremoti, dell’anima e del corpo, e del potere del denaro nell’ultimo romanzo Resistere non serve a niente si occupa da sempre Siti, instancabile indagatore dell’uomo, italiano in particolare: ecco un grande autore contemporaneo.

Abbiamo il “vantaggio” di fare questa chiacchierata a qualche tempo dall’uscita di Resistere non serve a niente. Diversi commentatori si sono soffermati sul suo romanzo cogliendovi soprattutto un eccesso di pessimismo. Si aspettava questo tipo di reazione dominante?