Senza fregature non c’è gusto

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È in libreria Non c’è gusto, il nuovo libro di Gianni Mura, pubblicato da minimum fax. Un viaggio per orientarsi tra osterie da scoprire e ristoranti stellati, guide storiche oppure di impronta social. Pubblichiamo qui l’introduzione.

(fonte immagine)

di Gianni Mura

Non c’è gusto ma c’è una logica, almeno spero. O un senso, una specie di filo d’Arianna che non condurrà necessariamente nel posto giusto, nel ristorante indimenticabile, ma servirà a evitare solenni fregature.

Fregature ne ho prese molte. Mi sono servite. E poi, come dicono gli sportivi, solo chi cade può rialzarsi, una sconfitta oggi può diventare una vittoria domani. Confesso che ho vissuto, che ho mangiato, che ho bevuto, che ho sbagliato. La maggior parte degli errori, in gioventù. Controvoglia masticavo l’insalata posta sotto un filetto di bue o di pesce persico. Caldi, naturalmente. Scontavo un errore molto frequente anche oggi, e non solo in Italia.