L’uomo che voleva uccidere suo padre:
ritratto di Giorgos Papandreou

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È come se, all’ultimo momento, sulla strada di Tebe, avessero impedito a Edipo di spronare i suoi cavalli fino al famoso bivio. Che ne sarebbe stato della storia del pensiero Occidentale se il cocchio del ragazzo non fosse sopraggiunto proprio mentre dal senso inverso procedeva il carro di suo padre Laio, re di Tebe? Se avessero impedito a Edipo di uccidere il padre. Quello che è capitato a Giorgos Papandreou nei giorni scorsi, a qualche centinaio di chilometri da quel bivio. E che ne sarà ora di lui e della Grecia? Tutto era pronto in casa Papandreou per festeggiare finalmente, davanti al popolo, il parricidio.

E il muro è la soluzione

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Questo articolo è uscito sul Venerdì di Repubblica.

ORESTIADA (Grecia). Sono in cinque e avranno vent’anni. Camminano sul ciglio dell’asfaltata, passano davanti a un caffè dove uomini seduti li guardano senza sorpresa. “Quanto manca alla città?” chiede uno di loro, il volto scavato dalla stanchezza “Un chilometro? Ancora uno?”