Ágnes Heller: l’Europa a un bivio

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Questa intervista è uscita sull’Espresso, che ringraziamo (fonte immagine).

L’Europa è a un bivio, sostiene Ágnes Heller. Ed è urgente che decida in che direzione orientare la propria rotta: sulla strada dell’universalismo e dell’inclusione, o su quella opposta dei confini, della paura e dell’ostilità nazionalista. Nata a Budapest nel 1929, espulsa una prima volta dal partito comunista ungherese nel 1949, allieva e collaboratrice del filosofo György Lukács, Ágnes Heller è tra i più autorevoli intellettuali contemporanei.

Diffidente verso ogni assunto dogmatico, docente prima a Budapest, poi a Melbourne e infine, dal 1986, alla New York School for Social Research, dove ha ricoperto la cattedra intitolata ad Hannah Arendt, l’autrice de La filosofia radicale ha attraversato tutto il Novecento da protagonista. Studiando il rapporto tra individuo e società, con l’idea che la filosofia serva a desacralizzare il mondo, e a trasformarlo. Lo crede anche oggi. Ma crede soprattutto che di un cambiamento, di un’apertura verso l’altro, abbia bisogno l’Unione europea, se non vuole rimanere «un’Europa burocratica, senz’anima».

Oltre il giardino

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Il 14 giugno 1933 nasceva Jerzy Kosinski. Pubblichiamo un estratto dalla prefazione di Giorgio Vasta a Oltre il giardino, edito da minimum fax.

Mr. Magoo indossa un cappotto, una bombetta, cammina appoggiandosi a un bastone da passeggio. Nel cartoon Trouble Indemnity, l’omino calvo e miope inventato nel 1949 da John Hubley se ne va a spasso per un cantiere edile. Procedendo a centinaia di metri d’altezza tra ponteggi e carichi sospesi, su assicelle filiformi o in equilibrio sopra travi mobili, Mr. Magoo è sempre a un passo dal baratro. In questa come in altre sue avventure esiste in bilico, un millimetro prima del vuoto: eppure non cade mai.

Non si tratta di fortuna, di quella casualità nei cartoon sempre puntuale e strategica: Mr. Magoo non precipita perché non ci vede. Perché leggendo il mondo a partire dalla sua quasi completa cecità ignora che subito sotto di lui si spalanca il precipizio (l’unica volta in cui in Trouble Indemnity nulla lo sostiene e cade a piombo – per rimbalzare comunque dolcemente su un asse di legno – neppure in quell’occasione sta precipitando, perché è persuaso di essere in ascensore: sta semplicemente scendendo).

Parcheggi a Roma: il film horror di Ignazio Marino

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Con Repubblica-Roma abbiamo concordato di scrivere qualcosa sulle nuove (assurde) norme sui parcheggi a Roma volute dal sindaco Ignazio Marino. Le persone intervistate, a domanda rispondevano con frasi irriproducibili a mezzo stampa. Visto che son giorni di festival, mettiamola così: il film horror di Marino scartato a Cannes e a Venezia sarà proiettato a Roma […]

20 luglio 1969

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È di qualche giorno fa la notizia della morte di Neil Armstrong, il primo uomo ad aver toccato il suolo lunare nel 1969. Per ricordarlo pubblichiamo un brano tratto da «Mister Moonlight. Confessioni di un telecronista lunatico» di Tito Stagno e Sergio Benoni.

«Best wishes, Mr. Moonlight!» La tua foto portafortuna firmata da Frank Borman è appesa allo specchio del camerino. Uno scatto amatoriale, un po’ fuori fuoco, fatto davanti al televisore di casa: ci sei tu che guardi dritto in camera, alle tue spalle un disegno descrive il percorso di una delle prime missioni Apollo.