Intervista a Julien Temple

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì di Repubblica. (Fonte immagine)

“La prima volta che sono andato a Rio era il 1978, ero con i Sex Pistols per girare The Great Rock’n’Roll Swindle. L’ultima scena era su una barca insieme a Ronnie Biggs, il celebre bandito inglese che negli anni sessanta ha rapinato a un treno”. A raccontare di Rio e dei Sex Pistols è Julien Temple, regista londinese celebre per i suoi bellissimi punk-rockumentary.

“Nel film Biggs cantava alcune canzoni insieme ai Sex Pistols, l’ultima su questa barca, e a fine canzone hanno buttato tutti gli strumenti e gli amplificatori in mare. Gli strumenti ce li aveva affittati una specie di gangster che quando siamo tornati a riva s’è presentato chiedendoci dove fossero. Non avevamo i soldi per ripagarli, per cui mi hanno lasciato in ostaggio al tizio e Malcolm McLaren ha garantito che avrebbe mandato i soldi. Soldi che logicamente poi non ha mandato, o quantomeno sono passate sei settimane prima che arrivassero. Così a venticinque anni mi sono ritrovato a Rio, in piena dittatura, senza un soldo e per sei settimane, a conoscere ogni strada mentre vagabondavo cercando di che vivere, che se ci pensi è anche un modo interessante per conoscere una città”.