La Sardegna di Alessandro De Roma

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di Cristò Chiapparino

Diffido sempre dei romanzi ambientati in alcune regioni italiane; questo è uno dei miei tanti pregiudizi da lettore. Non si tratta di pregiudizi sulle regioni, ma sulla possibilità di utilizzarle come sfondo di una storia senza che le regioni stesse prendano il sopravvento. Una di queste regioni è la Puglia in cui vivo da sempre e che non sono mai riuscito a utilizzare come scenografia di un racconto o di una novella. O meglio, probabilmente tutto quello che scrivo è segretamente ambientato in Puglia e spesso inconsciamente nascondo indizi, particolari, che possano in qualche modo mettere l’indice del lettore sul giusto punto della cartina geografica, ma ho sempre il timore che rendere esplicito questo sfondo possa spostare l’attenzione dalla vicenda al luogo; trasformare la storia di un personaggio che immagino mosso da sentimenti universali, archetipici, nella storia di un luogo che genera sentimenti locali, tipici. Del resto se persino la narrativa di genere (penso al giallo o al noir) ambientata in regioni come la Puglia, la Sicilia o la Calabria non riesce a fare a meno di massicce dosi di folklore, non vedo come la narrativa letteraria (uso l’aggettivo per contrapposizione e non con un’accezione qualitativa) possa sfuggire a questa trappola.

La favola del Potere

Santiago-Rusinol

Pubblichiamo una recensione di Fabio Stassi, uscita sul Messaggero, su La ballata del re di denari di Yuri Herrera (La Nuova Frontiera). (Immagine: Santiago Rusiñol.)

La ballata del re di denari (La Nuova Frontiera, 2011, p. 128, euro 15) è il primo libro di Yuri Herrera tradotto magistralmente in italiano da Pino Cacucci, e la prima parte di una trilogia già edita in altre lingue. Alla sua uscita, in Messico, e qualche anno dopo in Spagna, ha ricevuto due premi importanti e un immediato consenso di critica e di pubblico. Elena Poniatowska ha scritto che la sua prosa “sa di polvere da sparo” e che con questo romanzo Herrera “entra di diritto tra i grandi della letteratura messicana”.