Old vintage typewriter, close-up.

Tempelhofer Feld

di Marco Mantello

I colpevoli saranno puniti
disse l`angelo d`oro della città
Poi portarono tutti all`aperto
e dopo il settimo giorno
costruirono un quartiere nell`aeroporto
Gli asili vicino allo stabile
sospesero a tempo indeterminato il Male
Gli ebrei diventarono musulmani
e i figli dei profughi bambini ariani
il Mein Kampf fu riletto a scuola
e bruciato come autofiction
da guardiani multietnici
da tedeschi e da neri africani
scolarizzati coi corsi etici
Le coperte e i termosifoni
esentati alla voce doni
nella grande tribù dei teschi buoni

Sui tetti bianchi di Tempelhofer Feld
sventolavano bandierine della nazionale
Per ogni esodo c`era una mostra
per ogni cane sbranato al collo
nuove regole a casa nostra
per ogni lacrima nuove elezioni
di un presidente di polizia e di un coro
mentre uomini sparpagliati nelle stazioni
misuravano tutto con il lavoro

Anche il non fare niente
riceveva incentivi alla produzione
Dare riparo al pigro
e al cagionevole di mente
A primavera il mobbing
si fece caldo, tropicale, amichevole
sui volti degli operatori ecologici
e sulla prima neve
mentre le pagine dei dizionari
l`angelo buono e il coro
fondevano un neonato morto a uno stupratore
la solidarietà ai sinonimi di controllo
la parola lager con la parola amore
gli emozionali ai logici
nello stesso accecante oro

Commenti
Un commento a “Tempelhofer Feld”
  1. db scrive:

    stesso accecante oro *

    *la merda del diavolo:
    torniamo protestanti !
    godo e approvo takke

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