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The Best of James Franco

Pubblichiamo un articolo di Tiziana Lo Porto, uscito sul blog James Franco Italia, sulle poesie di James Franco.

E io che sono vissuta e cresciuta alla giusta distanza dalle celebrità, io che diversa dalle amiche mai in infanzia o giovinezza amai qualcuno soltanto perché fuckin’ famous, mi ritrovo adesso a quarant’anni fanatica. Di James Franco. Amandolo dopo averlo tradotto. Capita così che mi ritrovo una mattina (prima ancora che mattina, in una indecorosa ora di mezzo che appartiene ai troppo giovani e ai troppo vecchi e a me, le cinque) a leggere The Best of The Smiths, dieci poesie di James Franco appena pubblicate su 113 Crickets. Ascolto gli Smiths e leggo.

113 Crickets è una rivista di poesia della Silicon Valley. Nella Silicon Valley c’è Palo Alto. E Palo Alto è il libro di James Franco che ho tradotto (In stato di ebbrezza il titolo italiano, il libro è uscito qualche mese fa per minimum fax). Palo Alto è un po’ romanzo e un po’ racconti. Le storie sono diverse ma raccontano tutte di un gruppo di ragazzi che insieme sfangano l’adolescenza a Palo Alto dirigendosi loro malgrado verso l’età adulta. È un libro bellissimo.

There Is a Light that Never Goes Out
Questo con le poesie di James Franco è il secondo numero di 113 Crickets. La prima poesia è There Is a Light that Never Goes Out e non è la mia canzone preferita degli Smiths (a quella ci arriviamo tra poco). Dicono gli Smiths: Please don’t drop me home / Because it’s not my home, it’s their / Home, and I’m welcome no more. Dice James Franco: I waited in the shadow of my stupid house. / The mustang rolled up in the low black water, / Growling softly, then it stopped and purred. La mustang è del compagno di scuola Sterling, amato a distanza in tutta la raccolta di poesie. Quanto ci piace amare a distanza per poi scriverne poesie.

Please, please, please
Questa è la mia preferita. Dicono gli Smiths: For once in my life / Let me get what I want / Lord knows, it would be the first time. Dice James Franco: I was in love with a cliché. Diciamo noi: So do I. Dice ancora James Franco: And then we danced. Le poesie non è roba che si può raccontare, quello che c’è da dire è che queste sono bellissime. E c’è da dire che noi che siamo cresciuti troppo in fretta e per le ragioni sbagliate, che non sapevamo niente e continuiamo a non sapere niente della vita dell’amore di tutto, che ogni volta che siamo convinti di avere chiuso bottega ci ritroviamo protagonisti del film di qualcun altro, e ci piace pure, che noi che ci parliamo addosso senza alcun pudore perché che male c’è, che noi noi noi siamo come le canzoni degli Smiths, e siamo come le poesie di James Franco, e poi abbiamo ballato.

Ask
Nella terza poesia c’è Erica, la fidanzata di Sterling. Conoscendo par coeur l’intero repertorio degli Smiths sappiamo già l’epilogo della fidanzata (più avanti la canzone). Dicono gli Smiths: Shyness is nice, and / Shyness can stop you / From doing all the things in life / That you’d like to. Dice James Franco: Gentle, but you weren’t / Love came – like viscosity filling a tube – / And you killed it with a bunch of thrusts.

Stop me If You Think That You’ve Heard This One Before
La più bella poesia. L’unica che provo a tradurre, solo un pezzetto: Quando andavo in seconda media dividevo i miei compagni in tre categorie: / Gli sportivi, quelli in gamba, e i socievoli. / C’erano quelli che giocavano bene a calcio ed erano brutti e stupidi, / C’erano quelli che prendevano bei voti e per amici avevano solo i loro genitori, / E poi c’erano gli altri che ballavano insieme a noi / E ci facevano sembrare quelli che eravamo. Dicono gli Smiths: I still love you / …only slightly, only slightly less than I used to. E noi intanto balliamo, e non smettiamo di sembrare quello che eravamo, e non smettiamo di sembrare quello che siamo.

Girlfriend in a Coma
Appunto. L’epilogo della fidanzata di Sterling. L’epilogo di ogni fidanzata per certi versi, che se proprio vogliamo essere realistici ti sposi o ti lasci il coma è il tuo destino. Oh fidanzata che non sarò mai! A un certo punto della raccolta James Franco scrive: I will never marry. Dico io: neanche fidanzarsi è una grande prospettiva. Dice James Franco: The paramedics lifted her out of the crumpled car, / And laid her on the cement. They cut away her jeans. Dicono gli Smiths: I know – it’s really serious.

This Charming Man
La canzone è la quasi mia preferita ed è la suoneria del mio telefono. Nessun numero associato, è la suoneria di tutti, chiunque chiama al mio cellulare diventa automaticamente This Charming Man. A ognuno la sua chance. Com’è giusto che sia. Dicono gli Smiths: It’s a gruesome that someone so handsome should care. Dice James Franco, inutilmente charming: Age fourteen, fifteen, sixteen, and seventeen, / Erica was with Sterling /All those years / And I was on the sideline. Come ti capiamo. Ma ce li scegliamo anche per questo.

Reel Around the Fountain
Dicono gli Smiths: People see no worth in you / Oh, but I do. Dice James Franco: I have dreams of water. / I have dreams of fire. / I dream of blood. / I am all of these things. E poi il verso definitivo di tutta la raccolta: I will never marry.

Hand in Glove
L’amore per Sterling continua e la storia procede in versi e in tutta la sua incompiutezza. Si arriva a fine anno scolastico. Cerimonia dei diplomi. Sterling va via nella sua mustang. A questo punto si capisce che i due di fatto non si conosceranno mai. Dice James Franco: I’ll keep a room / For you / In my mind. / There is a table, a chair / And a candle, / That burns forever. Dicono più positivi gli Smiths: We can go wherever we please / And everything depends upon / How near you stand to me.

William, It Was Really Nothing
La più amorosa delle poesie. Se vogliamo anche esagerata. Dice: And all the movements you ever made / Were made to fit into this poem / This poem that I wrote. / You are mine. Dicono gli Smiths: This town has dragged you down.

How Soon Is Now?
Ultima canzone, ultima poesia. Infine. Sulla canzone c’è da dire che Chuck Palahniuk ha scritto il suo Rant ascoltandola in loop. Ascoltando solo quella. Per tutto il tempo in cui ha scritto il libro. Rant è lungo circa trecentocinquanta pagine. La canzone dura quattro minuti. Questo per dire: c’è chi è più ossessivo di qualcun altro. E non siamo sempre noi i peggiori. Dice la canzone: I go about things the wrong way. Dice James Franco: Now / I stand alone. Sì.

E per finire in trash com’è giusto che sia, diceva Penelope Cruz a Tom Cruise in Vanilla Sky: Ci rincontreremo in un’altra vita… quando saremo gatti. Dico io: che gatto e gatto, io in un’altra vita voglio essere James Franco. Oppure gli Smiths.

È nata a Bolzano e ha vissuto ad Algeri e Palermo. Abita tra Roma e New York, dove traduce e scrive di libri, cinema e fumetti per La Repubblica, Il venerdì e D. Ha tradotto, tra gli altri, Charles Bukowski, Tom Wolfe, Jacques Derrida, A.M. Homes, Douglas Coupland, James Franco, Lillian Roxon e Lena Dunham, e ha tradotto e curato la nuova edizione italiana di Jim entra nel campo di basket di Jim Carroll (minimum fax, 2012). Insieme a Daniele Marotta è autrice del graphic novel Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald (minimum fax, 2011), pubblicato anche in Spagna, Sudamerica, Stati Uniti, Canada e Francia.
Commenti
4 Commenti a “The Best of James Franco”
  1. selvaggia scrive:

    io, invece, voglio rinascere proprio gatto, ma di James Franco.

    bellissimo articolo, grazie mille.

  2. Jacopo scrive:

    Tiziana,ok anke tu sei una fans degli Smiths e anke a me piacciono molto e li ascolto da tempo.
    L’accostamento di una “colonna sonora” personale ad uno o più episodi di vita lo già percepita molto più forte leggendo Bret Easton Ellis, e anche la capacità di dare uno spaccato vivo e forte dei giovani anni 80.
    Mi sembra che il connubio musica-poesia che J Franco usa va bene ..ma è tutto qui il succo? Non trovo una motivazione oltre quella romantica per dare una ragione di validità obbiettiva , insomma mi sembra superficiale o poco approfondita o del tutto assente la critica nel tuo articolo.
    Basta solo azzeccare un accostamento romantico tra musica e testo a fare una buona poesia ? siamo veramente messi così ?

  3. Anonymous scrive:

    @Jacopo Un fan degli Smiths che scrive le “k” invece di “ch” ? Tornate a studiare che è meglio

  4. harry ugugula scrive:

    che donna onesta! una di quelle persone da leggere per fare il confronto e ricordarti quant’è stronza la tua ex fidanzata

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