26.02.2018-SalTo18-manifesto-A4

“Un giorno, tutto questo” – Nicola Lagioia presenta la XXXI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

Salone Internazionale del Libro di Torino (10-14 maggio 2018)

Un giorno, tutto questo.

È il titolo della XXXI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ne sono successe di cose, in poco più di un anno. Andando per centenari si potrebbe dire che nel ’17 scoppia la rivoluzione, e nel ’18 finisce la guerra.
Nel 2018 il Salone torna a essere la casa comune dell’editoria italiana. Sia gli editori indipendenti che i grandi gruppi parteciperanno alla XXXI edizione, e lo faranno dando vita, tutti insieme, a un grande progetto internazionale che vedrà coinvolti alcuni dei protagonisti della cultura contemporanea sparsi ai quattro angoli del mondo.
Ringrazio tutti gli editori per aver scommesso sul Salone di Torino.

Il Salone è al tempo stesso la più grande libreria italiana del mondo e un laboratorio in continua attività. Non è una semplice vetrina, ma un luogo vivo, che produce contenuti. Lavorare a una fiera del libro come si lavorerebbe a un romanzo collettivo, a un grande film, a una memorabile opera musicale. Abbiamo chiesto ai tanti protagonisti di questa edizione, cioè a scrittori, scienziati, filosofi, musicisti, registi, economisti, artisti, disegnatori, musicisti… di rispondere a 5 grandi domande sulla contemporaneità che determineranno il nostro futuro. Sul continuo gioco tra domande e risposte si sta costruiendo il programma di questa edizione.
Un giorno, tutto questo… che cosa ne sarà?
Già, il futuro: il tempo verbale oggi meno praticato. Abbiamo provato a dare profondità al nostro sguardo: il manifesto di Manuele Fior racconta molto bene l’avventura in cui ci siamo lanciati.

Il paese ospite sarà la Francia: “Maggio Francese” è il titolo dell’approfondimento su un paese che ha una ricchissima tradizione culturale (e sa valorizzarla molto bene), e che negli ultimi anni è stato uno dei luoghi d’osservazione privilegiati per capire l’Europa.

Di solito febbraio è presto per fare dei nomi. Il programma completo viene annunciato ad aprile. Poche anticipazioni però possiamo darle.

Il 10 maggio il Salone si aprirà ad esempio con una grande lezione sull’Europa di Javier Cercas preparata appositamente per chi verrà ad ascoltarlo.

Il 9 maggio (sera di inaugurazione) è il quarantennale della morte di Aldo Moro. Fabrizio Gifuni, appositamente per il Salone, aprirà questa edizione con una lettura-spettacolo su Aldo Moro alle Officine Grandi Riparazioni.

Grazie al premio Mondello, avremo con noi a maggio il Premio Nobel per la Letteratura Herta Müller.

Sarà con noi Bernardo Bertolucci, a cui il Salone renderà un grande omaggio in due diversi momenti, tra cui uno – di incredibile suggestione – dentro la Mole Antonelliana, nel Museo del Cinema. Insieme a Bernardo Bertolucci, un giovane maestro del nostro cinema, Luca Guadagnino.

Dagli Stati Uniti arriverà Alice Sebold, l’autrice di “Amabili resti”.

Dal Messico arriverà Guillermo Arriaga, che oltre ad aver scritto film come “Amores Perros” e “21 grammi” esce adesso con il suo nuovo romanzo.

Dalla Russia, per la prima volta in Europa dopo 23 anni, tornato in possesso del suo passaporto, arriva a Torino lo scrittore, dissidente, nonché personaggio letterario Eduard Limonov.

Uno dei più importanti romanzi europei degli ultmi tempi è “Patria” di Fernando Aramburu, e Arabmburu sarà con noi a Torino per parlare di questo e altro.

Pochi giorni prima dell’inizio del Salone uscirà il nuovo romanzo di Paolo Giordano, “Divorare il cielo”. La prima uscita pubblica del libro ci sarà a Torino, dove Giordano sarà insieme a Manuel Agnelli.

Ci sarà una grande programmazione musicale. Già sabato 3 marzo, grazie alle Officine Grandi Riparazioni, ci sarà il concerto di John Cale a cui potranno accedere a un prezzo di favore tutti gli studenti legati al mondo del Salone del Libro.

Sempre continuando nel solco del dialogo tra cinema e letteratura, Giuseppe Tornatore verrà a presentare a Torino il suo ultimo libro.

Paco Ignatio Taibo II, affezionato del Salone torinese, ci sarà anche quest’anno, così come sarà con noi Joël Dicker, o la sempre amata Alicia Gimenez Bartlett e la grande Almudena Grandes

Il Salone ha dedicato negli anni scorsi più di un incontro al caso Regeni. Quest’anno però, grazie al Premio Morrione, avremo con noi i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio Regeni, insieme a Marino Sinibaldi e altri ospiti.

Avremo un approfondimento su uno dei pensatori più radicali e interessant degli ultmi anni, Mark Fisher.

Parleremo naturalmente (molto) di Alessandro Leogrande. Alessandro, oltre a essere un grande amico di chi scrive, ha fatto parte della squadra del Salone fino al giorno della sua morte. Da un’idea di Leogrande nasce così il Progetto La Frontiera, curato da Elena Stancanelli, un tavolo “migrante” sulle migrazioni, cui parteciperanno storici, linguisti, antropologi, filosofi, scienziati, geografi, poltologi, scrittori.

Ci sarà un omaggio a Romain Gary, un approfondimento molto bello su Simone Weil, un intero panel su David Foster Wallace a 10 anni dalla morte, un omaggio a Anna Maria Ortese, la sezione dedicata al vicino oriente Anime Arabe, un grande approfondimento sul pensiero femminile e sul #metoo, una sezione sulla letteratura fantastica (dico solo che per i 200 anni di Frankenstein si riprodurrà l’esperimento di Villa Diodati, facendo alloggiare un gruppo di scrittori in un palazzo storico appena fuori Torino per fargli scrivere un racconto dell’orrore o del fantastico), una serata dedicata a Game of Thrones.

Ci sarà un importante appuntamento dedicato a Fabrizio De André.
Dori Ghezzi è molto vicina al Salone del Libro. Dori Ghezzi è stata al centro ultimamente di un progetto molto importante, il film in due puntate su Fabrizio De André con Luca Marinelli che è andato prima al cinema (registrando un record di incassi) e poi in due serate su Rai Uno (anche qui battendo tutti i record). Dori Ghezzi uscirà per la casa editrice Einaudi con un libro in primavera. In occasione di questa uscita il Salone sarà organizzato un grande evento. Oltre a Dori Ghezzi ringrazio Francesca Serafini.

Si parlerà anche di serie tv.
A proposito di questo, possiamo darvi una grande anticipazione. Una delle novità per ciò che riguarda le serie tv prodotte dal nostro paese, è “Il Miracolo”, la serie creata e diretta da Niccolò Ammaniti.
Grazie a Sky, Niccolò Ammaniti sarà a Torino a maggio a presentare la serie, alcuni episodi della quale saranno proiettati proprio durante il Salone.
Il Miracolo è una produzione originale Sky in otto episodi, prodotta da Mario Gianani e Lorenzo Mieli per Wildside, in co-produzione con Arte e Kwa, che andrà in onda in esclusiva in primavera su Sky Atlantic.

Insomma, questa è davvero solo un’anticipazione. Stiamo lavorando su tanti altri autori, che stanno confermando la loro partecipazione al progetto proprio in questi giorni, e su centinaia di eventi, i cui dettagli stiamo finendo di mettere a punto. Il resto nelle prossime settimane.

E ovviamente nelle prossime settimane vi daremo più dettagli sulla la Grande Onda Francese che arriverà a Torino a maggio, e che giocherà molto con i concetti di tradizione e sperimentazione.
Due nomi almeno però possiamo anticiparli.

Avremo con noi uno degli scrittori più innovativi delle ultime generazioni, Antoine Volodine.

E poi uno dei padri del pensiero contemporaneo, una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea. Siamo davvero onorati di poter annunciare l’arrivo a maggio al Salone del Libro di Edgar Morin. Il quale, proprio a maggio, uscirà con un libro sul maggio ’68 in Francia.

Ancora qualche altra anticipazione.
Tra le conferme e le novità importanti di quest’anno: il Bookstock Village in tutto il suo splendore (da sempre il Salone ha un rapporto speciale con le scuole), il vincitore del Goncourt Ragazzi, l’arrivo a Torino del Premio Strega Europeo (tutti e 5 gli scrittori stranieri finalisti saranno a Torino e a Torino sarà proclamato il vincitore), e del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, una importante collaborazione con la Buchmesse di Francoforte, una partnership con Lucca Comics&Games, la collaborazione con la Bologna Children’s Bookfair, il Superfestival (Torino si conferma quindi il luogo dove la maggior parte dei festival culturali italiani si incontrano sotto lo stesso tetto portando le loro “anticipazioni”), la Piazza dei Lettori organizzata dal Consorzio dei Librai Indipendenti COLTI, i concerti alle OGR, il progetto di lettura ad alta voce Festa Mobile che approderà a Torino dopo aver attraversato l’Italia intera, le meraviglie del Salone Off che accenderanno le sere e le notti di Torino con concerti, letture, feste, spettacoli, proiezioni cinematografiche, la sezione dedicata alle Serie televisive, il Premio Goliarda Sapienza, il Premio Casalini, il Premio Fuori, un progetto bellissimo con la Fondazione Merz, la collaborazione con gli amici di BookPride e il progetto NODI condiviso con loro, la collaborazione con la Scuola Holden, la collaborazione con le Officine Grandi Riparazioni, la fondamentale collaborazione con l’Instituts Français, la collaborazione con il Centro Primo Levi, le sezioni dedicate a scienza e tecnologia L’età Ibrida e Prospettive digitali, la collaborazione con TuttoLibri, Robinson, La Lettura, la sezione sulla traduzione Autore Invisibile, l’IBF con centinaia di agenti ed editori provenienti da tutto il mondo, e la conferma di BooktoScreen, con i più importanti produttori cinematografici e televisivi del mondo per la compravendita di diritti, la sezione sul pensiero femminile Solo noi stesse, la terza edizione di Anime Arabe, lo spazio sulla traduzione Autore Invisibile.

…e tanto, tantissimo altro. Mi scuso per tutto ciò che non ho citato. Perdonatemi, scrivo tutto questo a poco tempo dalla fine della conferenza stampa, e dobbiamo rimetterci già subito al lavoro.

Le 5 domande, dicevamo. Elaborate dai consulenti culturali del Salone. Ecco qui infine il progetto.

UN GIORNO, TUTTO QUESTO

Una delle opportunità offerte dal Salone del Libro è di poter essere in contatto – attraverso gli editori – con alcune tra le menti più affascinanti sparse in giro per il pianeta. Scrittori, scienziati, saggisti, artisti, disegnatori, musicisti, registi… Sono tante le personalità della cultura con cui siamo in dialogo costante. A tutti loro, quest’anno, chiederemo di rispondere a 5 grandi domande che caratterizzano il nostro tempo. Si può rispondere a tutte, o solo ad alcune. E lo si può fare usando la forma espressiva che gli interpellati preferiscono: un testo breve o corposo, una foto, un disegno, una traccia audio o un filmato.
Le risposte verranno divulgate in diverse forme nei giorni del Salone (10-14 maggio) e nelle settimane/ mesi precedenti.

Chi voglio essere?
La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé, chi aspiriamo a essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?

Perché mi serve un nemico?
I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?

A chi appartiene il mondo?
Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?

Dove mi portano spiritualità e scienza?
Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore nelle scienze? O altrove?

Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?
La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos’è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

Tutto il resto, nelle prossime settimane.

Il progetto (come molto altro) è stato realizzato dai consulenti del Salone del Libro di Torino. Vale a dire:

Valeria Parrella, Alessandro Grazioli, Giorgio Gianotto, Loredana Lipperini, Giuseppe Culicchia, Paola Caridi, Lucia Sorbera, Eros Miari, Fabio Geda, Ilide Carmignani, Annamaria Testa, Christian Raimo, Francesco Pacifico, Mattia Carratello, Rebecca Servadio, Giordano Meacci. E Alessandro Leogrande, a cui dedichiamo la XXXI edizione.

26.02.2018-SalTo18-manifesto-A4

Nicola Lagioia (Bari 1973), ha pubblicato i romanzi Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) (vincitore Premio lo Straniero), Occidente per principianti (vincitore premio Scanno, finalista premio Napoli), Riportando tutto a casa (vincitore premio Viareggio-Rčpaci, vincitore premio Vittorini, vincitore premio Volponi, vincitore premio SIAE-Sindacato scrittori) e La ferocia (vincitore del Premio Mondello e del Premio Strega 2015). È una delle voci di Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio3. Nel 2016 è stato nominato direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino.
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  1. […] settimane, sono state elaborate dai consulenti culturali del Salone. Vi invitiamo a leggere su Minima & Moralia per saperne di […]

  2. […] alla seconda settimana di #SalToNelFuturo, l’hashtag con il quale proviamo a rispondere alle #5domande che il Salone internazionale del Libro di Torino ha deciso di porre e di porsi per riflettere sul […]