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Una lettera aperta al sindaco Marino

In queste ore il regista Piero Maccarinelli si è fatto promotore di una lettera aperta al sindaco Marino, che condividiamo in toto, e invitiamo a firmare, commentare, ripostare sulla propria bacheca facebook.

Signor Sindaco

Noi, cittadini e cittadine, artisti operatori culturali della città di Roma, le chiediamo di prendere atto della grave urgenza in cui versa il sistema culturale della città. Riteniamo che sia inconcepibile che Roma Capitale non abbia un Assessore alla Cultura. La vita culturale a Roma sta collassando per paralisi istituzionale, non certo creativa.
Riteniamo fondamentale che, avendo voluto Lei assumere ad interim la carica di Assessore alla Cultura debba provvedere quanto prima a comunicarci il suo progetto per la città. Musei, Biblioteche, Teatri, Istituzioni Culturali aspettano in un clima preagonico da troppo tempo le sue indicazioni.
Il 14 luglio è una data simbolica nella storia europea, confidiamo possa essere altrettanto simbolica per lei per nominare un Assessore alla Cultura facente funzione, o comunicarci qualche linea strategica. In assenza di un suo riscontro nel concreto ci impegniamo ad adottare qualsiasi forma di protesta dandone ampia comunicazione.

Buon lavoro

Alvia Reale
Piero Maccarinelli
Francesco Biscione
Gabriele Lavia
Umberto Orsini
Annamaria Guarnieri
Luciano Virgilio
Michele Placido
Federica Vincenti
Andrea Gromiero
Cristian Giammarini
Giuseppe Manfridi
Raffaella Azim
Erica Basso
Matteo Micheli
Sergio Rubini
Natalia Di Jorio
Giovanni Costantino
Sara Greco Valerio
Sandra Toffolatti
Manuela Mandracchia
Sergio Castellitto
Marco Balsamo
Nuovo Teatro
Teatro Ambra Jovinelli
Giorgio Lupano
Fabrizia Pompilio
Michele Gentile
Francesca Comencini
Moira Mazzantini
Silvana Mazzocchi
Carmen Pignataro
Alessandro Riceci
Andrea Bonella
Edoardo Sala

seguono altre 1300 firme

Commenti
7 Commenti a “Una lettera aperta al sindaco Marino”
  1. Christiane Kessl scrive:

    che scandalo veramente.

  2. Liborio Conca scrive:

    Questa città sta precipitando su se stessa. Non si tratta neanche più di una “decadenza affascinante”, di un momento di sbandamento: mi sembra che sia una città in pericolo. E la cosa sconcertante è che se metti mano al binocolo, in avanti vedi solo buio pesto. In futuro, che so, tra cinquant’anni, Roma potrà riprendersi, perché no, ma se si riprenderà tra cinquant’anni chissenefrega, intanto saremo al verano. Bisogna agire subito.La scelta di un assessore alla Cultura qualificato, appassionato e competente è un passo non soltanto simbolico.

  3. SoloUnaTraccia scrive:

    Fatemi capire: il 14 luglio ci sarà finalmente la Presa della Coscienza da parte dei Romani de’Roma, dopo che dal 1870 (anno più, anno meno, eleggete uno spartiacque simbolico a piacere) si verifica continuamente la Presa per Culo da parte di politici et rappresentanti delle istituzioni (i famosi magnager, la classe digerente)?
    Naturalmente con l’avallo mediopassivo degli aventi diritto (al voto, fra le altre cose): Marino sarà pieno di difetti ma non si è votato da solo.
    Dice: “Eh, ma o lui o AleDanno…”
    Ecco, come se fosse obbligatorio ingurgitare ogni decisione del Partito so-called Democratico.

    Economicamente parlando, a parte Vaticano s.p.a., magnicipalizzate e multiutility (comparto voto di scambio), prostituzione, pizzo, servizi segreti e traffico di stupefacenti (comparto malavita organizzata), il reparto “Cultura” (in senso lato, perchè in senso proprio nelle stanze dei bottoni fa mettere mano alla pistola -cit.) sarebbe di gran lunga il più economicamente remunerativo di tutto l’ambaradan.
    Forse potreste vendergliela così: “A’ Igna’, investi un tot, piazza persone competenti nei luoghi giusti, vedrai che te sarta fori ‘n zacco de robba da magna’.”

  4. PIERO mac scrive:

    Come promesso se il Sindaco non dovesse rispondere-non a noi-ma alla città l’appuntamento per far quattro chiacchere fra noi e cantargli”Arrivederci”di Umberto Bindi,è in Piazza Campidoglio alle 19 del 14 Luglio.Grazie a tutti quelli che vorranno “cantare”con noi…

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  1. […] a una certa decenza umana si sia riunita sotto l’ombrello di Minima & Moralia, il blog di Minimum Fax e abbia chiesto al sindaco un nuovo custode della Cultura cittadina, dopo il passaggio su questa […]

  2. […] a una certa decenza umana si sia riunita sotto l’ombrello di Minima & Moralia, il blog di Minimum Fax e abbia chiesto al sindaco un nuovo custode della Cultura cittadina, dopo il passaggio su questa […]

  3. […] Caro sindaco Ignazio Marino, lei sta riuscendo in un’impresa impossibile. Attori, registi, autori e via dicendo tra tanti operatori culturali, stanno compattandosi, dopo anni di menefreghismo, di silenzio assoluto, di egoismo forzato per poter lavorare, di supponenza o di pietismo, stanno trovando quella cosa fino ad oggi totalmente assente nel mondo dello Spettacolo, IL SENSO DI COMUNANZA a difesa della Cultura di una città come Roma, metropoli un po’ casareccia ma invidiata… da tutto il mondo per la sua bellezza. Caro Marino, stipendio a parte, ci sarà pure, tra le alte professionalità di questa città, una degna e capace di svolgere il ruolo di Assessore alla Cultura della città di Roma. Cultura caro sindaco, Arte, Bellezza e Storia, senso di appartenenza e apertura verso il Mondo, accoglienza, coinvolgimento e Pensiero. Caro Ignazio, non ha molti sponsor a suo sostegno…si ponga qualche domanda dunque, ci spiazzi, agisca, dia un segno della Sua cultura, nomini un assessore in grado di valorizzare l’immenso patrimonio umano e artistico di questa città. http://www.minimaetmoralia.it/wp/una-lettera-al-sindaco-marino/ […]



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